SPECIALE DATCH FORUM 29/11/06 - 30/11/06


PAGINA IN COSTRUZIONE: SPECIALE DELLE 2 SERATE RED HOT CHILI PEPPERS AL DATCH FORUM




La scaletta del 29/11/06:



La scaletta del 30/11/06:
01 Intro
02 Can't Stop
03 Dani California
04 Scar Tissue
05 Jam
06 Charlie
07 Fortune Faded
08 Readymade
09 Funky Monks
10 Parallel Universe
11 John solo: Runaway (del shannon)
12 Snow ((Hey Oh))
13 Higher Ground
14 Wet Sand
15 Me and my Friends
16 Don't Forget Me
17 Warlocks
18 Intro
19 Californication
20 By the Way

21 Chad : drum solo
22 Under the Bridge
23 Sir Psycho Sexy
24 They're Red Hot



Ecco cosa scrivono i giornali:


kataweb scrive:


Red Hot Chili Peppers, un Live contro il tempo La prima data milanese di Kiedis e soci è un urlo contro l'immaterialità del nuovo rock. Stasera si replica Dall'Archivio: Red Hot Chili Peppers - Speciale Stadium Arcadium Una macchina del tempo che va a ritroso: questi i Red Hot Chili Peppers visti ieri a Milano, in un Datch Forum gremito che li ospiterà anche questa sera. Se l'esibizione di due anni fa, l'ultima di grande rilievo in Italia, aveva avuto il sapore del pop, secondo alcuni fin troppo, in questa occasione Anthony Kiedis, Flea, John Frusciante e Chad Smith non hanno lesinato energie. Forse, come hanno spiegato ai fan, "perché la rabbia è ancora uno stile di vita", forse perché la paura di un invecchiamento di se stessi e di chi li segue andava in qualche modo esorcizzato. Sta di fatto che i 12mila presenti hanno potuto godere di un concerto diretto, concreto, eclettico, come da tempo la band californiana non aveva proposto nel nostro Paese. Da Can't Stop, avviato alle 21,15 precise, a Dani California di un paio d'ore dopo, le energie elettriche hanno toccato e sconvolto un po' tutti, dai ragazzi in divisa casual in prima fila a qualche vip, che si è addirittura mescolato alla folla. I Red Hot sono la storia del rock recente: lo mostravano bene i tatuaggi di Flea (il bassista), continuamente inquadrati dalle telecamere degli schermi, posti a lato di una scenografia rosso fuoco, accesa come la musica che è stata proposta. I pezzi si sono mossi avanti e (soprattutto) indietro nel tempo, hanno toccato vertici di ipnosi collettiva con le linee ritmiche di Scar Tissue, ben sostenute dal lavoro alla batteria di Chad Smith. La forza centrifuga dei Red Hot è evidente in ogni loro mossa, dal ballo del cantante Anthony Kiedis all'unisono di chitarra e basso quando ci si addentra su strumentali che mettono assieme funky, jazz e rock'n'roll. Una specie di spirito punk trasfigurato, reso palpitante nella cover di Havana Affairs dei Ramones e in un progressivo aumento della tensione, che è sfociata in una Californication con tanto di boato e terremoto da parte del pubblico, e nella chiusura di Get It Away. Nessun fronzolo, insomma. Piuttosto, una specie di maratona incandescente che ha fatto capire, anche all'ascoltatore occasionale, due cose. La prima è che i Red Hot Chili Peppers sono ancora fra le migliori macchine da guerra, almeno sul palco, che il rock si possa permettere, pure in virtù di un eclettismo straordinario. La seconda è che continua a esistere, nonostante sensazioni di segno contrario, un pubblico di giovani che apprezza questo genere di musica: i ragazzi di vent'anni sul parterre sembravano molti più dei sostenitori storici della band. Questo, forse, perché nonostante la rete e l'avvio di una politica della musica sempre più immateriale, con l'annunciata morte del CD, rimane l'attaccamento a suoni organici, sudati, sinceri, faticosi anche. In una parola, un po' retorica, veri. Su un versante del genere, Frusciante e soci rimangono dei campioni imbattibili, non a caso più dal vivo che su disco. Stasera si replica, con la promessa di una scaletta leggermente diversa. Non potete mancare.


La Stampa scrive:


Red Hot Chili Peppers Anticipati dall'esibizione di Mike Watt & the Missingmen, Anthony Kiedis, Flea (a torso nudo), John Frusciante (capelli a zero, camicia scozzese) e Chad Smith sono arrivati sul palco accolti come magici guru del nuovo millennio. I fan, oltre 11 paganti, si sono subito scatenati con Can't stop, che apre lo show composto da circa diciotto pezzi. Dani California e subito, così da lasciar senza fiato anche il più disincantato dei presenti, Scar Tissue. La chitarra di Frusciante è di quelle che a volte lasciano intendere quanto l'uomo abbia lasciato un po' di tecnica nelle siringhe che un tempo usava sino all'eccesso. Seppur sia da tempo «clean and sober», John ha un po' smarrito la velocità di movimento delle dita sul manico della sua Fender Stratocaster. Virtuosismi che lo avevano messo fra i migliori chitarristi degli primi anni Novanta. Intanto una dopo l'altra arriva una mitragliata di supersong come Blood Sugar Sex Magic, Snow, Tell Me Baby, Nobody, Don't Forget Me e avanti sino a un finalone con Californication e By the Way. L'ultimo bis è una Give it Away capace di far tremare le strutture metalliche del Datch Forum e il boato della gente che ricanta senza sosta «give it away, give it away, give it away... Now!» fa venire i brividi. Ora, se i RHCP siano o meno una delle tre rock band più importanti del pianeta, lasciamo a chi legge il divertimento di decretarlo, ma è un fatto che cento e più milioni di dischi venduti, 24 anni di carriera e un'energia che se ne infischia dei quarant'anni anagrafici valgono pur qualcosa: e si vede.

MilanoDaBere scrive:


PEPERONCINI INFUOCATI - E' vero che il peperoncino è piccante ma è anche un soddisfacente aromatizzante. Se siete dei buongustai e volete sfidare il vostro palato in termine di bruciore, dovete esagerare in quantità. Se poi il peperoncino esplode in musica, allora bisogna prepararsi perchè l'attesissima esibizione milanese dei Red Hot Chili Peppers ha lasciato davvero il segno. Tutto sold out per la band californiana che è atterrata al DatchForum con il suo tour esplosivo Stadium Arcadium. I quattro della West Coast americana sono cresciuti e non hanno perso di certo la carica. Tanto si sa che non tutte le band rendono dal vivo ma questi quattro signori salgono sul palco e poi tutto diventa show. Nessuno degli spettatori, arrivati da ogni parte d'Italia, è riuscito a stare fermo un momento di fronte alla chitarra sinuosa di John, al basso insinuante di Flea, alla batteria pestante di Chad, e alla voce potete di Anthony, il cui carisma scenico ricorda quello del compianto Freddy Mercury. STADIUM ARCADIUM - Da due grandi maxi schermi posti ai lati del mega palco escono fuori filmati e immagini che immortalano la storia dei Red Hot Chili Peppers, attraverso una scenografia di neon che emana luci e colori psichedelici. L'effetto neon evoca le veneziane abbassate che lasciano intravedere. Le protagoniste sono le canzoni: Can't stop apre il concerto alle 21.15 in punto con Anthony che arriva saltellando sul palco. La chitarra di John si fonde col suo torso nudo, il pubblico va in delirio e canta By the Way. Dall'ultimo doppio album che è balzato in poco tempo in cima alle classifiche, ci sono Tell me Baby, Snow (Hey Oh), e Dani California, quest'ultima accompagnata da immagini di surf che sfrecciano sulle onde. Il rock è prepotente ma prende a braccetto il funk e tutto è destinato a trasformarsi: nel ritmo, nella propagazione delle note, nell'approccio dell'esecuzione mentre il basso di Flea e la chitarra di John si sfidano a duello. E se gli intrusi aumentano? Rap, punk e heavy metal subentrano a più non posso e la miscela è esplosiva. Quando un gruppo musicale ha un'estensione discografica di oltre venti anni, il gioco è fatto ed è stimolante tirare la palla all'indietro con memorabilia come Give it Way, Californication o Scar Tissue. Quasi due ore di musica che non dimenticheremo, reputando questo concerto tra i migliori di questo 2006, ormai sul viale del tramonto.


Ecco la pagina del forum dedicata al concerto del 29/11/06: Datch Forum 29/11/06
Ecco la pagina del forum dedicata al concerto del 30/11/06: Datch Forum 30/11/06



Ecco le recensioni del 29 dei nostri amici:


Mike:

Ragazzi sono appena tornato da Milano! COncerto fantastico! Red Hot in gran forma...mi è piaciuto molto Frusciante (anche se lui forse era un pò stanco...)! Tante improvvisazioni e bellissimi assoli! BLood Sugar sex magik dal vivo è favolosa!!!!!!!!!!!!!!!Mi sono venuti i brividi ad ascoltarla...veramente ti fa pensare ai miliardi di volte che hai ascoltato quel cd...alle mille volte che l'hai cantato!!!! Splendida! I could have lied lo stesso!!!!!!!!!!!!!!!!!!! era da 3 concerti che la aspettavo!!!!! La mia canzone preferita finalmente dal vivo! Nobody Weird Like Me è l'inferno più totale...mi stavo per buttare giù dall'anello B a forza di saltare!!!!!!!!!! Partiamo da Verona alle 3.3 del pomeriggio e arriviamo al Datch per le 5.45 dopo esserci persi in tangenziale a Milano (un'autostrada). Aspettiamo 4 amici! e poi andiamo insieme al Datch! I cancelli non sono ancora aperti e c'è la coda km per il parterre! Dopo uno spuntino andiamo verso l'entrata dell'anello B. Siamo tutti gasati e strafelici! Il gruppo spalla Mike Watt non mi è piaciuto. Era troppo casinista per i miei gusti! I nostri posti erano del settore B24 troppo lontano per i miei gusti dal palco..andiamo ad occupare dei posti in un settore vicinissimo al palco dove si vedeva benissimo! Sono stato tutto il concerto a saltare! Già dall'intro sento una chitarra grintosa e Flea lo stesso! Hump The Bump ti carica un casino e non puoi stare fermo! Arrivati però a Blood Sugar Sex magik non capivo più niente...favolosa! Poi la solita intro potente di Throw Away Your Television (mi piace sempre). Dopo Tell Me Baby però arriviamo al pezzo forte: Nobody Weird Like Me . Eccezionale..non sapevo più dove saltare!Potente,grintosa..bellissima! Dopo la pausa con I could have Lied non potevo chiedere di megliO!!! Il concerto mi è piaciuto tantissimo..l'audio dal mio punto di vista era molto buono! In classifica lo metto quasi alla pari di parigi (anche se a parigi ero in prima fila ed era tutta un'altra cosa). Mi rammarico solo di non aver preso il biglietto anche per la 2a data!

Michael:

Allora vi racconto un pò il mio concerto.(l'ho diviso in capitoli per renderlo più digeribile. Siamo partiti alle 10 e siamo arrivati alle 15. Dopo aver girovagato un pò per trovare l'hotel dei Red Hot, riusciamo ad arrivare. Siamo stati lì fuori fino alle 18 e qualcosa. Abbiamo visto Chad che prima era nella hall e poi è uscito in taxi. Passa il tempo intanto e vediamo uscire dei ragazzi di Catania dall'ingresso delle auto. Corriamo lì e ci dicono di essersi fatti la foto con Flea, mentre accade ciò dall'ingresso principale rientra Chad Smith tranquillamente, senza che nessuno gli dica niente perchè non se n'era accorto nessuno. Poi fino alle 18 riusciamo a vedere solo Flea con moglie e figlia, e forse è passato John (ma non ne sono sicuro). Vabbè. Arriviamo al Datch Forum quando Mike Watt ha già cominciato. Le canzoni sinceramente mi piacevano anche se non le conoscevo, ma hanno fatto molto casino. Alle 21 e qualcosa inizia il concerto. Peppers in forma. Dei tre concerti che ho visto è stato il migliore. A partire dalla scenografia fino ad Anthony che ha imparato a cantare(sbaglio ho le ha prese tutte le note?) solo su Blood Sugar Sex Magik non mi è piaciuto molto, ma la cosa è soggettiva. Frusciante sa suonare adesso. Forse un pò troppo immobile. Flea scatenato e impeccabile come sempre. Chad stesso discorso di Flea. Ottima scelta di canzoni. Il mio rammarico è di non essermi visto il concerto del 30(dove hanno fatto Higher Ground, spero di sentirla un giorno). Bellissimo concerto, alla fine ci siamo incontrati 5 minuti per una foto, io, mike, fabi, puccio(peppersrules85) e sabrina.(a breve la posto).

RaylaPow:

Basta un poco di zucchero e...il pubblico delira. Nel 1999 ero una ragazzina di 11 anni.Quella primavera cambiò qualcosa. Stavo guardando la tv, sul canale MTV, classifica dei singoli più venduti. Ne parte uno...erano dei tizi chiamati Red Hot Chili Peppers, non riuscivo neanche a dirlo, era troppo lungo. C'è una cadillac che viaggia per il deserto californiano e trasporta 4 uomini, visibilmente feriti. Un palestrato biondo, un capellone con un cappelino alla pescatora, un nanetto riccio e un tizio enorme con una bandana piena di sangue.La canzone era Scar Tissue. "E questi chi sono?" Bene, erano quello che oggi è il mio unico grande amore. . Suonano in Italia, ma io ho troppi pochi anni per convincere i miei ad andare ad un loro concerto.Passano gli anni e due album in più mi fanno strada nel "giorno più bello della mia vita" Era un solito pomeriggio di luglio e mi trovavo davanti al computer e navigavo in internet senza troppo entusiasmo. Un mio amico mi contatta tramite messenger e mi dice:"Ele hai sentito? Il 29 Novembre a Milano ci sono i Peppers!!" Un brivido di gioia mi percorre dalla testa ai piedi. Penso a tante cose, decido di andarci, questa volta senza chiedere il permesso a nessuno. Devo prendere assolutamente il biglietto. La mattina dopo alle 10 ero già davanti il TicketOne a Roma Termini e aspettavo con ansia che aprissero. Me ne sono riandata a casa sopra una nuvola rosa e con il biglietto in tasca. Era la prima volta in tutta la mia vita che non vedevo l'ora finisse l'estate. Il concerto si farà al Dutchforum di Assago, 11000 posti disponibili. Il tanto anelato 29 novembre arriva, dopo mesi di pura felicità al solo pensiero del concerto. Prendo il treno per Milano alle 6.40 da Roma. I miei compagni di viaggio dormono tutti, mentre io per l'emozione non riesco a chiudere occhio. Alle 12 si arriva a Milano e alle 17 noi ci incamminiamo alla volta di Assago. Dopo aver fatto acquisti di magliette e fascette varie cominciamo a fare la fila per entrare al parterre, pronta per uno dei concerti più belli di questo planetario Intergalactic tour. Appena entro vado verso destra, la parte dove suonerà John Frusciante. L'ansia che avevo è indescrivibile. Tocca al gruppo spalla, un certo Mike Watt and the Missing Men. Finita l'esibizione dello special guest, dei tecnici scoprono la strumentazione dei Peppers. L'agitazione è irrefrenabile. L'inizio si avvicina pian piano. Si spengono le luci.La gente inizia a strillare e vedo tre persone salire le scale del palco.Erano John Frusciante Chad Smith e Flea. Mi sentivo come un palloncino di elio, sarebbe bastata una minima distrazione di un bambino per lasciarmi volare in aria.Mi sentivo leggera, con la gola attanagliata dal fatto di avere i miei idoli a 50 metri di distanza. Inizia John Frusciante, bello come una divinità e con il suo sorriso emozionato, camicia a quadri scozzesi, la sua stratocaster e un riff da paura. Flea, a dorso nudo e felice come sempre inizia la sua bass line dell'intro portato dal tempo battuto sulle pelli della Chad's drum. Ecco entrare Anthony Kiedis che emana una aura piena di colori. Saluta il pubblico e parte con Can' t Stop, seguita da Dani California, Scar Tissue, le nuovissime Charlie e Hump de Bump: il concerto prende quota con la spettacolare Blood Sugar Sex Magik che fa esplodere il pubblico, lo fa delirare. Nel frattempo io mi ritrovo nella bolgia più totale e con ragazzine alte si e no 1.50 m che mi urlavano nelle orecchie il loro amore per Anthony. Cambio di chitarra per il Fruscio e posizionamento al microfono per il momento frusciantiano, canta Your pussy's glued to a bilding on fire. Prendo quasi fuoco per la felicità e ancora non riesco a concretizzare la realtà nella mia mente. John introduce Snow. Poi è l'ora per Flea di lanciarsi in un solo introduttivo per Throw Away Yor Television. Si va avanti fino ad arrivare ad una delle occasioni più entusiasmanti della serata, Nobody Weird Like Me un potente funky rock del 1989.Dopo l'ennesimo cambio di chitarra, silenzio assoluto per la sacralità dell'intro di Californication, fino ad arrivare a By the Way in cui Anthony, tradito dall'emozione, fa confusione con le strofe. Poi Give it Away accompagnata da un pogo sfrenato da parte del pubblico, e dal ritornello che riempiva ogni spazio del palazzetto.La jam finale è stata micidiale, un orgasmo di riff intensi, 8 minuti di purezza, di energia aliena che ti innalza e ti fa volare in un mondo parallelo. Io sono stanca, sudata, affamata, provata anche dal viaggio e dall'assenza di riposo ma penso sono ancora loro: grandi, unici. Su un palco colorato maggiormente dal rosso fuoco...anzi rosso peperoncini.... L'unico rammarico? Non aver preso il biglietto per il concerto del 30. Per il resto quando si assiste ad un evento del genere si può dire solo Red Hot Chili Peppers.
Eleonora D'Andrea



Ecco le recensioni del 30 dei nostri amici:


Ruggiwlaraza:

Ragazzi..anch'io vi racconto la mia esperienza.. Fortunatamente abito a Milano e quindi nn ho dovuto fare tanta strada x arrivare al Datch.. Ero agitatissimo all'idea che tra poco avrei visto per la prima volta i miei idoli dal vivo. Sn andato con un mio amico..abbiamo trovato i biglietti x l'anello B..Avremmo preferito il parterre ma si vedeva molto bene lo stesso.. Appena sono entrati i peppers c'è stato il boato della folla.. Ottima scaletta.. direi perfetta..nn avrei mai immaginato che avrebbero cantato Funky Monks, Higer Ground e Sir Psycho..poi They're Red Hot.. Sono stato molto contento x Under the bridge..pensavo che nn l'avrebbero fatta.. E poi una Me and My friends da urlo!!! Mi sono sembrati in ottima forma..un grande Fruscio.. spendido il suo assolo..Flea pazzo come al solito.. Anthony ha cantato molto bene tranne in Sir Psycho sexy e in Dani California che mi pare si sia dimenticato delle parole..ma va benissimo lo stesso.. Chad grandissimo con la maglia di Materazzi durante la fine del concerto.. Poi i numeri con le bacchette..Direi a dir poco SPETTACOLARE!!! Devo ancora riprendermi del tutto..davvero un gran concerto!



Disponibili 5 gallerie immagini:

Galleria di Mike 1
Galleria di Mike 2
Galleria di Loesha
Galleria di Lellina(I Love John)
Galleria di Tyler



Sono disponibili anche dei video ripresi col cellulare di I could have lied, snow ecc.. del 29/11/06:

VIDEO CELLULARE

Sono disponibili anche dei video ripresi col cellulare del 30/11/06:

VIDEO CELLULARE


Ecco i video di googlevideo:


Intro
By The Way


E poi 4 video in streaming che potete visualizzare subito direttamente qui sul sito senza scaricare nulla:



Blood Sugar Sex Magik:



Snow (hey oh!):



Tell Me Baby end:



Intro:





Ecco altri video non appartenenti al sito trovati su youtube del 29/11/06!



Jam Finale


Dani California:



Californication


Cant Stop


Scar Tissue


Californication altra versione


Scar Tissue altra versione


Charly


C'mon Girl


Throw Away Your Television


Flea's Trumpet


Flea's Trumpet 2


Flea's Trumpet 3


Snow


Nobody Weird Like Me


Tell Me Baby


Blood Sugar Sex Magik


I Could Have Lied




Ecco altri video non appartenenti al sito trovati su youtube del 30/11/06!



Runaway
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